descrittiva.it

Costruire un modello 3D

Articoli / Geometria descrittiva
Data: 02 Gen 2006 - 20:18
Negli ultimi anni, Televisione, videogiochi, fumetti, cinema e pubblicità hanno rivoluzionato il linguaggio iconico, proponendo al pubblico modelli digitali sempre più raffinati, costruiti attraverso le più innovative tecniche di elaborazione tridimensionale.

Attualmente, qualsiasi computer della nuova generazione consente di elaborare, abbastanza facilmente, modelli geometrici 3D. Se aggiungiamo a ciò la disponibilità pressoché illimitata di software open source, viene a delinearsi un quadro assolutamente innovativo nell’ambito della rappresentazione della conoscenza.


Non si tratta solamente di superare i vincoli dell’esplorazione geometrica bidimensionale; in effetti, stiamo parlando di un processo di modellizzazione della realtà che comprende ulteriori dimensioni di indagine rispetto alle tre caratteristiche dello spazio. La possibilità di modificare il punto di vista di un oggetto geometrico, costituisce solo la prima - e più banale - utilizzazione di un programma di modellazione 3D, basti pensare alle potenzialità connesse con l’elaborazione di algoritmi grafici, dinamici ed interattivi.

Il modello iconico si presta a rappresentare “processi” geometrici oltre a forme e strutture “statiche” tipicamente descrittive. La rappresentazione grafica digitale si libera, in questo modo, della tradizionale connotazione culturale che abbiamo ereditato dalla tradizione Cristiana e che può essere efficacemente riassunta dalla celebre affermazione di Papa Gregorio Magno: “Ciò che la scrittura spiega a coloro che sanno leggere, la pittura spiega agli analfabeti”.

Non a caso nel titolo del percorso didattico si è utilizzata la definizione di “modello”, ovvero di un oggetto cognitivo che viene definito dagli studiosi come una “rappresentazione della realtà utilizzata per compiere esperimenti”.
Tale rappresentazione può essere manipolata, scomposta nei suoi elementi costituenti, può addirittura essere trasformata in modelli superiori che tendono a simulare la complessità della realtà oggetto di indagine.

Secondo quest’ottica, anche la costruzione di un modello iconico deve essere considerata secondo un doppio punto di vista: da un lato se ne devono valorizzare le potenzialità sperimentali, dall’altro è opportuno considerarne le peculiarità in relazione ad una visione personale e critica del fenomeno scientifico. Gli alunni, prima di costruire un modello, devono selezionare alcuni degli elementi caratteristici della realtà disciplinare, li devono elaborare criticamente e solo alla fine del processo cognitivo potranno dar vita alla modellizzazione che, a sua voltà, dovrà essere messa a confronto, sia con la realtà stessa, sia con altre configurazioni possibili.

Non è difficile prevedere che una efficace introduzione delle ITC nella scuola stimolerà gli studenti a costruire modelli, contribuendo a spostare ulteriormente il focus dell’apprendimento dalla fruizione alla produzione. Ciò potrebbe consentire di collegare maggiormente l’attività teorica a quella operativa, sulla scorta di una sperimentazione – diretta - dei fenomeni scientifici all’interno dei laboratori, secondo un processo didattico che potremmo sinteticamente riassumere nel modo seguente:

• Osservazione diretta del fenomeno scientifico
• Analisi del fenomeno alla luce delle conoscenze trans-disciplinari
• Modellizzazione
• Verifica del modello – confronto con il fenomeno reale –
• Analisi dell’efficacia del modello
• Analisi dei limiti del modello

Ordine di scuola:

Scuole secondarie – di primo e secondo grado -

Obiettivi dell’attività:

• Sviluppare capacità di osservazione;
• Sviluppare capacità pianificatorie;
• Sviluppare capacità critiche;
• Sviluppare capacità di sintesi ;
• Sviluppare capacità di analisi;
• Condividere obiettivi e processi per sviluppare un lavoro di gruppo
• Apprendimento del linguaggio iconico – statico e dinamico -
• Uso creativo di prodotti software;
• Il percorso può essere modulato in funzione disciplinare e multidisciplinare:;

Strategie adottate:

Prima fase: Lavoro individuale attraverso l’uso principale di un software per la modellizzazione tridimensionale.

Seconda fase: Lavoro di gruppo attraverso l’attribuzione di un compito che prevede la scomposizione del problema geometrico in sottoproblemi che verranno assegnati ai compinenti del gruppo di lavoro.

Le attività digitali saranno – sempre - affiancate da una serie di attività operative riguardanti la costruzione di modelli fisici: cartone, plastilina, geomag….
Vai alla mappa interattiva completa di tutorial flash
n.b. per visualizzare la struttura ad albero della mappa devi avere la JVM sul tuo PC.

Questo Articolo è stato scritto da descrittiva.it
http://www.ssis.it/monge/

La URL di questo articolo è:
http://www.ssis.it/monge/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=3

Fatal error: Call to a member function Execute() on a non-object in /home/ssisit/public_html/monge/includes/pnSession.php on line 401